No, l'esistenza di una CVE non garantisce che sia disponibile una patch. Una CVE può essere pubblicata prima che un fornitore abbia sviluppato una patch, o anche in casi in cui non è prevista alcuna patch (ad esempio, per software obsoleti o non più supportati). In queste situazioni, gli utenti devono implementare misure di mitigazione o disabilitare determinate funzionalità vulnerabili.
È quindi essenziale non solo consultare le CVE, ma anche verificare le raccomandazioni dei fornitori e database come l'NVD o il database KEV, che possono indicare se esiste una patch e entro quali tempistiche è prevista. Una buona gestione dei rischi tiene conto sia della gravità della vulnerabilità sia della disponibilità di soluzioni.